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Capodacqua per tutti!
23 Agosto 2019
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DDI Ionio Road Trip 🚗🌊

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UN WEEKEND ALL'INSEGNA DEL BLU

489km PER UNA TRE GIORNI OLTRE LE BARRIERE!
È stato un week end all’insegna del blu quello che abbiamo trascorso sulle coste pugliesi a metà agosto.
Il blu, quel colore meraviglioso che molto spesso unisce persone, luoghi, sogni e aspettative.
Quello del cielo pugliese, che ha accompagnato ogni giornata con tutte le sue sfumature;
quello del Mar Ionio che ha ospitato tra le sue acque questo bellissimo evento;
ma soprattutto quello DDI!
Il blu che ci unisce tutti sotto la stessa bandiera, sotto la stessa passione, quella della subacquea.
Stiamo parlando del DDI Ionio Road Trip!

L’evento, tenutosi il 9-10-11 agosto 2019, ha visto impegnati 10 professionisti DDI provenienti da quattro angoli d’Italia e molti subacquei ricreativi con disabilità che hanno deciso di condividere per 3 giorni un viaggio on the road con bombole ed erogatori in spalla.
C’è chi è partito da La Spezia, chi da Milano, chi dalla Calabria, chi dalla stessa Puglia per poter essere presente e partecipare a questa esperienza all’insegna dell’inclusione, dell’amicizia e dello sport.

Un’avventura fantastica, ricca di incontri e grandi soddisfazioni che ha messo a dura prova il gruppo ma che ha trasformato sin da subito la fatica in gioia e voglia di esserci!

Il tour ha visto la sua prima tappa venerdì 9 agosto 2019 a Taranto, ospiti dell’ASD Blue Dive Taranto e l’ASD Dive Reporters.
Qui allievi, istruttori e assistenti hanno subito messo la testa sott’acqua, superando insieme le poche (per fortuna) barriere strutturali che si sono interposte tra loro e il mare; l’entusiasmo di tutti e la caparbietà nel superare insieme gli ostacoli hanno garantito belle emozioni, risate e grande soddisfazione.
“Il nostro obiettivo - spiega Paolo Laganaro, componente dello staff training DDI - è quello di far praticare questo sport anche a persone con disabilità, di qualunque tipo questa sia, motoria, sensoriale o intellettiva, perché la subacquea è uno sport altamente inclusivo e senza limiti.”
In acqua, ad esempio, si annulla la forza di gravità: all'interno di questo elemento privo di ogni tipo di barriere architettoniche, l'impatto emotivo è altissimo, perché ci si rende conto di non essere più legati ai limiti che ogni giorno per esempio le persone con disabilità in carrozzina sono tenute a combattere.
E di ‘inclusione’ di cui parla Paolo in questo week end targato DDI, se n’è vista in abbondanza: le giornate in barca tutti insieme, le prove subacquee in piscina e le immersioni in mare la sera hanno lasciato il posto a brindisi, grigliate in amicizia e cene a base di pesce.
“Questa esperienza è stata a dir poco strepitosa! “ - racconta Michele - “Sono molto entusiasta: sono stati tre giorni all’insegna della subacquea, questa meravigliosa passione, in cui ho conosciuto tante persone amichevoli e simpatiche. Sarei felicissimo se si proponesse ogni anno per conoscere nuovi bei posti, condividere la mia passione e passare del tempo in convivialità con amici.” “E poi devo dire che l’ultima immersione - prosegue Michele - è stata la più bella immersione che abbia fatto fino ad ora, mi sono sentito rilassato e sicuro. Mi porterò tutto nel cuore!”.

Michele, ragazzo affetto da spina bifida brevettato DDI dal 2018.

L’arrivo del gruppo di subacquei sulle coste di Santa Caterina di Nardò (LE), il secondo giorno del DDI Ionio Road Trip, ha dato a tutti, grazie al supporto del Costa del Sud Diving Service, la possibilità di immergersi in acque cristalline alla scoperta di fondali meravigliosi.
I tuffi previsti per la giornata sono stati al relitto dell’aereo Junker 88 e alla grotta delle Corvine.
Per l’occasione anche alcuni istruttori DDI provenienti dal Nord Italia si sono uniti al gruppo.
A pensarci bene lo sport, si dice da sempre, fa bene al corpo e allo spirito di chi lo pratica; quando però le accortezze e le attenzioni di alcuni permettono ad altri di praticarlo, questo fa bene anche all’animo di chi aiuta, di chi dona una parte del proprio tempo e del proprio sapere, rendendo quello sport ancora più bello e speciale.
“Partita dalla Calabria - racconta Claudia De Fazio, istruttrice DDI - pensavo sarebbe stata una bella esperienza, ma mai avrei immaginato di rientrare a casa così ricca, così piena di serenità e appagamento. Sono entrata a far parte della grande famiglia DDI da pochi anni e la mia visione dell’insegnamento e della subacquea è cambiata repentinamente. Realizzare che la gioia, la serenità e il senso di libertà che ho sempre provato in immersione avrei potuto trasmetterla e farla provare anche a persone con disabilità, abituate a combattere contro pregiudizi, limiti e difficoltà quotidiane ha cambiato totalmente il mio modo di approcciarmi alla subacquea e all’insegnamento di questa disciplina.”
Il DDI Ionio Road Trip, nel suo ultimo giorno trascorso a Santa Maria di Leuca (LE), ha visto al suo interno un momento decisivo e molto importante per i neofiti di questo sport, il No Barrier Tour.
Si tratta di un evento dimostrativo che mira a far conoscere l’attività subacquea rivolta a persone con disabilità. Attraverso delle prove d’immersione, con l’ausilio di professionisti, si dimostra che chiunque può riuscire e che la subacquea è uno sport per tutti. Già dalle prime prove le emozioni sono assicurate. Immergersi e ritrovarsi nuovamente liberi di muoversi, leggeri, senza ostacoli e impedimenti, è un'esperienza unica, per chiunque. Tanti emozioni, sorrisi.. e poi la consegna dei diplomi con le foto di rito!
Il tour giunto ormai sulla punta della Puglia si è spostato nel pomeriggio a Torre Vado (LE) ospiti del Diving Service Torre Vado.
La giornata ha regalato anche un’altra grande emozione: l’ultima uscita in barca tutti insieme e l’ultima immersione del tour.
“E le tre sedie a rotelle portate a bordo – come raccontano Filippo, Tommaso e Michele, tre subacquei con disabilità motorie - non hanno di certo fermato tutto questo, perché l’unione fa la forza e la passione ancora di più!”
“Anche se didatticamente vengono predisposti degli assistenti, in acqua siamo nè più nè meno che dei compagni di immersione. È un'emozione per tutti immergersi insieme, la disabilità in acqua rende tutto più emozionante, più importante. Rompere le barriere, poter andare insieme in barca o in un mondo magico come quello sottomarino ci fa capire l'importanza dell'inclusione.” - afferma Paolo.
Ma ancora una grande emozione; la consegna ed il conseguimento del primo brevetto per tre dei ragazzi presenti.
“Il week end trascorso - racconta Tommaso - con il conseguimento del brevetto DDI é stato la realizzazione di un sogno. Durante il breve tragitto con la barca mi tremavano le gambe, provavo un misto tra gioia e agitazione; poi nel momento in cui siamo entrati in acqua, il tutto si è immediatamente trasformato in pace e tranquillità. Ogni singolo centimetro di quel mondo sommerso sembrava volermi raccontare qualcosa, ho assaporato ogni secondo dell'immersione.. A proposito, quando si va di nuovo tutti insieme?”

Tommaso, ragazzo affetto da tetraparesi spastica

Ma come dicevamo prima, le emozioni sono state forti non solo per gli allievi..
Ecco cosa ci confessa Filippo, istruttore DDI e fratello maggiore di Tommaso: “Vedere oggi mio fratello riuscire là dove molti 'abili' hanno fallito non ha prezzo..”

Perché, parliamoci chiaramente, l’importante non sono le disabilità ma le abilità che abbiamo nella vita.